Magiarge'

" vini e cucina "


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"Caratteristico e vivace, nell'affascinante centro storico, le salette sembrano scavate nella roccia, coperte da un soffitto a volta. Nessuna sorpresa dalla cucina: cappon magro, stoccafisso mantecato 'brandacujun', ciuppin alla sanremasca (zuppa di pesce). La Liguria è tutta nel piatto!"

- LA GUIDA MICHELIN



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Le origini Del Nome

Sul finire del XV secolo, i fiori selvatici della citta' alta precipitavano testardi sulle rustiche abitazioni ed ai piedi delle porte fortificate: era il tempo in cui Bordighera veniva presa d’assalto dai temibili corsari… Quando arrivo' in paese, la indicarono: "Smargiassa!" Imprecavano: "Svergognata!" contro la bellissima straniera sciantosa in veli trasparenti. Le sue ricciole chiome, tentazioni degli abissi. Leggiadra, soave, sirena, Ziadatale' approdo' suo malgrado sulle coste ponentine in seguito al rapimento che ne fece il pirata Boabil. La fusta filava, con le vele gonfiate da una brezza d’ovest, e tutto era calmo all'intorno. Conduceva il timone il giovane Boabil, un capitano che si beffava dei tuoni di Dio e strapazzava il suo equipaggio come un punteruolo da velaio. Era talmente abile che avrebbe potuto farlo passare attraverso la cruna di un ago, il suo naviglio arabo. Sentiva il ritmo delle bonacce e delle burrasche, l’avvicendarsi delle correnti. Aveva imparato presto ad amare quel senso di smarrimento perenne dato dal verde scuro sul fondo tetro e spaventoso delle notti sul mare, e adesso veleggiava lontano dalla sua citta' rimasta alla merce degli eserciti castigliani. Il giovane saraceno dalle spalle di gigante possedeva la dignita' mitologica di un passato onorevole ed era convinto che esercitare la pirateria non rappresentasse alcun disonore, così veleggiava senza timore ne' delle onde ne' degli uomini verso il mare ligure. Arrivarono alle coste del Capo Ampelio una notte nera di settembre su un mare liscio come l'olio. La silhouette della prua, stagliata nell'oscurita', incuteva timore. Dalle torri sibilo' l'allarme: Ecco in arrivo i nemici! Subito si destarono dal sonno i bordigotti, e gli uomini accorsero ad affrontare l’ennesima incursione saracena sul proprio territorio. Trascinata sulla costa dal terribile e affascinante Boabil, Ziadatale' giungeva morente al lido ponentino, stordita dal clamore delle luci di una battaglia tra la terra e il mare. Misti a ricordi familiari, Ziadatale' ha accumulato nella sua anima adolescente un tesoro di sentimenti ribelli: -Non potevate amarmi in Spagna? Lì avrei acconsentito ad essere la vostra compagna. Pretendete che io vi ami, dopo che mi avete sradicato dalla mia casa, dai miei affetti? -Io devo seguire il mio cammino, Ziadatale'. Non mi fermo, il mare mi reclama. Abito un regno senza confini. Ho dovuto portarvi con me. -Moriro'... Ma perche' quella schiava non capitola? Boabil,indisciplinato ma non cattivo, che conosceva il mare e le donne come le proprie mani, aquilino in un naso affilato esperto fiutare sensuali trionfi su arrendevoli femminilita', insisteva caparbio: -Smettetela. Sarete mia. Con il portamento nobile, memore di un passato glorioso, schiava per amore, Ziadatale' cercava la salvezza stringendo al seno un ramo di gelsomino nero che recava con se' gli incanti dei cieli d’Alhambra. Devastata e conquistata, si dimenava tenace dalla stretta di quell’uomo che la porto' via alla sua vita di sempre: -Come potete comportarvi in modo così sleale? Demonio! Strapparmi alla mia famiglia, alle mie stanze, ai miei fiori… -Tacete! Devo riflettere. Ordinero' ai miei uomini di cessare il fuoco o distruggeranno questo incantevole luogo che ho scelto per voi. Lei, seducente nell’impossibilita' di difendersi, rimestava nel cuore amarezze e speranze, calcolo e passione, tentando di far leva sull’onore offeso del capitano: -Setacceranno tutto il Regno per trovarmi! Ve ne pentirete! Oramai non valete piu' nulla. La mia Signora vaghera' per Granada disperata e vi accusera'; rappresentate un pericolo per il nuovo sovrano cattolico. Liberatemi! -E dove andreste? Lo sapete che ci troviamo a miglia e miglia dalle coste spagnole? -Voglio tornare a casa! -Suvvia, quietatevi. E’ quasi l’alba, fate piu' rumore voi di questi pescatori che s’azzuffano per un lembo di spiaggia! -Moriro' di nostalgia, oh Granada mia… -Non siate sciocca: la vostra Granada e' diventata un polveriera invivibile. Stanno distruggendo tutti i monumenti sacri, quei pseudo credenti! -Cosa ne sapete, voi, delle fedi altrui? Potrebbero essere altrettanto elevate quanto quella di Maometto. -Ah, su questo non v’e' dubbio, mia cara: il loro profeta sara' pur un illuminato. Ma non lo e' lo scempio che ne stan facendo quei due la' per poggiare i loro sederi sui troni reali. Boabil, dolce e rude, nervosamente vitale, impulsivo, capace di bilanciare giustizia e violenza, ribelle contro lo straniero, contro la propria decadenza, sicuro nel vedere le cose e nel saperle dominare, arresto' lo scontro tra i bordigotti ed i pirati, imponendo da allora il rispetto per quel paesino di Liguria i cui venti leggeri avrebbero cullato i sonni di Ziadatale' dagli occhi infuocati dei deserti arabici. Impose che si cercasse una degna dimora per la sua "regina" ed ordino' che l’indomani i cittadini si trovassero riuniti sulla piazza per regolamentare la convivenza tra arabi e autoctoni. Intimoriti e affascinati dall’imparzialita' dimostrata da un sì saggio e clemente conquistatore, i paesani offrirono le cure migliori per la straniera che s’avvicinava tremante carezzando come un amuleto il ramo di gelsomino tra le braccia. Certo le donne la guardarono con sospetto, e da qui nacque il soprannome "smargiassa", ma la dignita' da lei mostrata e il suo soffrire per l’adorata patria riscattarono quella Ziadatale' che da smargiassa divenne Magiarge'. Nota del WM: insomma magiarge' e' l'appellativo dialettale ligure derivante da smargiassa: in italiano scostumata, svergognata, scosciata o....



Osteria Magiarge' Vini e cucina - Via Dritta 2, Bordighera 18012
(CENTRO STORICO)

Orario



Dal Martedi' alla Domenica

12.00-14.00

19.30-22.00



chiuso il lunedi'


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Si consiglia la prenotazione per assicurarsi il posto ed evitare di rimanere con la pancia vuota.
In oltre e' suggerito chiamare tra le 11.00 e le 19.00.

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